Skip to main content

Statuto

 STATUTO CROCE VERDE PONTE A MORIANO

Approvato alla Assemblea dei Soci del 01 Luglio 2016

Art 1.     Costituzione: E’ costituita in Ponte a Moriano Comune di Lucca un’Associazione denominata “Croce Verde Pubblica Assistenza “, fondata il 14 maggio 1896. – organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) di seguito detta associazione. Ha sede in Ponte a Moriano in Via Vecchiacchi n°17. Il precedente statuto è annullato e sostituito con il Presente che andrà in vigore il giorno successivo alla sua approvazione.

Art 2.     Finalità: L’Associazione Pubblica Assistenza Croce Verde di Ponte a Moriano è puramente civile, è apartitica e aconfessionale e non partecipa ufficialmente che a manifestazioni strettamente attinenti al suo carattere e al suo scopo e non ha fini di lucro. L’Associazione si informa al dettato costituzionale e fonda la propria organizzazione sui principi della democrazia, ispirandosi ai valori della solidarietà popolare e dei principi umanitari.

Art 3.     L’Associazione Pubblica Assistenza Croce Verde di Ponte a Moriano aderisce all’A.N.P.A.S. Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, di cui segue i regolamenti e lo statuto.

Art 4.     Persegue antiche tradizioni umanitarie, con lo scopo di porgere pronto ed efficace soccorso nei casi di pubblici e privati infortuni e calamità, estendendo la propria azione a tutte le forme di beneficenza ed assistenza anche promuovendo aiuti alle famiglie colpite da lutto, operando per favorire il sostegno materiale di coloro che si trovano in stato di difficoltà e di disadattamento sociale,osservando il più assoluto altruismo verso chiunque senza riguardo al sesso, nazionalità, razza, condizione sociale, fede politica o religione.

Art 5.     L’Associazione si propone lo scopo di:

a.       perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale,

b.      svolgere soltanto le attività indicate nel presente statuto e quelle ad esse direttamente connesse,

c.       aggregare i cittadini sui problemi della vita civile, sociale, culturale;

d.      contribuire all’affermazione dei principi della mutualità

e.       ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali attraverso i valori della solidarietà;

f.       promuovere il progresso, lo sviluppo e il rinnovamento civile, sociale, culturale e i principi della fratellanza e della solidarietà popolare:

g.      collaborare alla crescita culturale dei singoli e della collettività.                                                                                                                                                                                                      

Art 6.     Finanze Non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art 7.     Impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art 8.     In particolare svolge, con i mezzi e i volontari a disposizione la sua azione per:

a.       raccogliere e trasportare feriti e ammalati sia alle strutture sanitarie sia al proprio domicilio;

b.      prestare la propria opera nel campo di protezione civile, nella sua tutela dell’ambiente e nei casi nei quali venga richiesta e ne sia riconosciuta una specifica unità;

c.       favorire la propaganda la sensibilizzazione e l’organizzazione della donazione del sangue, di organi e di tutte le altre iniziative per la tutela della vita;

d.      intervenire nelle diverse situazioni di emarginazione, sofferenza e disagio, fisico e morale, sia con l’assistenza domiciliare sia ospedaliera;

e.       assicurare la mobilità con mezzi di trasporto adeguati ai portatori di handicap di anziani che necessitino di trattamenti particolari anche periodici, presso centri specializzati;

f.       prestare assistenza sanitaria continuativa, anche ambulatoriale di tipo medico e paramedico, direttamente o in collaborazione con le strutture pubbliche;

g.      promuovere, mediante corsi organizzati in proprio, la formazione tecnica di tutto il personale dell’associazione in conformità alle leggi vigenti in materia;

h.      promuovere corsi di formazione alla cittadinanza inerenti al pronto soccorso e ad ogni altra attività svolta dall’associazione, nonché svolgere attività di formazione ed informazione a favore di enti pubblici o privati, sui rischi professionali di cui al decreto legislativo 626/94 ed altre leggi in materia;

i.        promuovere attività diverse di prevenzione, educazione sanitaria, iniziative della difesa dell’ambiente, attività sociali, culturali, sportive, educative e ricreative, anche mediante la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico;

j.        promuovere aiuti alle famiglie colpite da lutto, con lo scopo di consentire loro il minor disagio economico possibile, anche mediante la fornitura di articoli e arredi funebri;

k.      può promuovere, aderire o costituire organismi, i cui principi non contrastino quelli dell’Associazione, che coordinino democraticamente l’attività di Associazione di volontariato sia a livello locale sia provinciale, regionale o nazionale.

Art 9.     In caso di scioglimento per qualunque causa, il patrimonio dell'Associazione sarà affidato ad un curatore, individuato dall’Assemblea o dal Consiglio direttivo o, in mancanza, dall’A.N.P.A.S. che lo devolverà ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Quanto indicato nel precedente comma, seguirà i limiti e le condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n° 460.

Art 10.Essa può sopperire a specifiche esigenze con l’opera di lavoratori dipendenti ed autonomi e di personale in servizio civile i cui rapporti con l’Associazione saranno disciplinati dalla legge. Può aderire a consorzi pubblici e privati, intrattenere rapporti con cooperative, in particolare quelle denominate sociali, costituire società di servizio.

Art 11.L’Associazione, allo scopo di raggiungere i propri fini statutari, organizza la propria attività sulle basi dei piani di lavoro predisposti dal Consiglio Direttivo, su indicazione della Assemblea dei Soci e dei vari gruppi, sviluppa le proprie relazioni con il mondo del volontariato per lo scambio di reciproche esperienze e per trovare temi di comune impegno.

Art 12.L’Associazione può aderire a consorzi pubblici e privati, intrattenere rapporti con cooperative, in particolare quelle denominate “sociali”, costituire società di servizio, purchè tali decisioni non intacchino i principi statutari. L’adesione a consorzi e la costituzione di società dovranno essere deliberati dall’Assemblea dei Soci.

Art 13.L’Associazione, inoltre, potrà avvalersi di consulenze scientifiche, temporanee e permanenti, affidare incarichi professionali per il raggiungimento dei fini statutari. In tal caso spetterà al Consiglio Direttivo la decisione in merito a queste scelte, che dovranno comunque sostanziarsi in convenzioni o accordi scritti con i tecnici professionisti incaricati.

Art 14.L’esercizio finanziario della Croce Verde P.A. Ponte a Moriano.” comincia il primo di gennaio e termina il trentun dicembre di ogni anno.

Art 15.Le entrate della Croce Verde P.A. di Ponte a Moriano sono costituite:

a.       dalle quote degli aderenti;

b.      da contributi di privati;

c.       da rimborsi derivanti da convenzioni;

d.      da contributi di enti pubblici o privati;

e.       da entrate che, a qualsiasi titolo e secondo i limiti di cui all’art.5 della Legge 11/08/91 n.266, pervengano all’Associazione per essere impiegate nel perseguimento delle proprie finalità o specificamente destinate all’attuazione di progetti.

Art 16.Il patrimoniodella Croce Verde P.A. di Ponte a Moriano è costituito:

a.       da beni mobili ed immobili;

b.      da titoli pubblici e privati;

c.       da lasciti, legati e donazioni, purché accettati dal Consiglio Direttivo.

Art 17.L’Associazione risponde, con i propri beni e le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e contratti stipulati; è amministrata da un Consiglio Direttivo composto secondo le norme dettate da successivi articoli del presente statuto.

Art 18.La durata dell’Associazione è illimitata.

Art 19.Emblema L’emblema sociale è costituito da una croce verde con l’iscrizione in alto Pubblica Assistenza ed in basso Ponte a Moriano

Art 20.L’emblema, oltre che sulla bandiera, verrà riportato sulla carta intestata, sulle tessere sociali, sulle divise dei volontari e del personale dipendente, sugli automezzi. L’emblema potrà subire delle elaborazioni grafiche per meglio adattarsi all’uso, inoltre ogni gruppo potrà adottare un proprio emblema, ma tutte le modifiche dovranno essere approvate dal Consiglio Direttivo. Sulle divise e sugli automezzi verrà posto anche il logo A.N.P.A.S., secondo i regolamenti della federazione a cui l’Associazione aderisce.

Art 21.L’uso dell’emblema associativo può essere utilizzato unicamente dalla Croce Verde P.A. di Ponte a Moriano e dai suoi gruppi con autorizzazione del Consiglio Direttivo. Non può essere usato per interessi di singoli o di gruppi di associati. In particolare è fatto divieto di utilizzare l’emblema associativo e la divisa sociale al di fuori di attività di servizio e di rappresentanza effettuate per conto dell’Associazione.

Art 22.L’Associazione ha una bandiera in drappo bianco, con al centro l’emblema sociale consistente in una croce verde con l’iscrizione in alto Pubblica Assistenza e in basso Ponte a Moriano.

Art 23.La bandiera dovrà essere portata a rendere gli oneri funebri a consiglieri in carica e militi deceduti durante il servizio. Per ogni socio defunto di cui si abbia per tempo conoscenza, sarà esposta nella sede dell’Associazione col drappo a mezz’asta, listata a lutto per una giornata. Potrà inoltre essere portata ed esposta in tutte quelle circostanze che il Consiglio Direttivo lo riterrà opportuno.

Art 24.Soci: Può essere socio chiunque, senza distinzione di sesso, nazionalità, razza, condizione sociale, fede politica o religiosa.

Art 25.Il numero dei soci e’ illimitato.

Art 26.Il titolo di soci è individuale e non può essere esteso a ditte o società.

Art 27.Potrà essere ammesso in qualità di socio, a richiesta dei genitori o da chi ne fa’ le veci anche chi non ha raggiunto i 18 anni, ma l’ammissione non conferisce ad essi alcuno dei diritti accordati ai soci dallo statuto finché non raggiungono la maggiore età.

Art 28.I Soci si suddividono in:

a.       CONTRIBUENTI ORDINARI

b.      CONTRIBUENTI SOSTENITORI

c.       ATTIVI

d.      BENEMERITI

e.       ONORARI

Art 29.I soci CONTRIBUENTI sono coloro che versano una quota annuale stabilita dal consiglio direttivo. Si dividono in ORDINARI e SOSTENITORI

a.       Sono soci CONTRIBUENTI ORDINARI i soci maggiorenni che versano regolarmente la quota annuale e che hanno tutti i diritti e limitazioni stabiliti dallo statuto per i soci. La quota sociale dovrà essere corrisposta a cura del socio, entro il 31 marzo di ogni anno. I soci che non versano la quota associativa entro tale termine perdono i loro diritti e dopo due anni vengono cancellati dall’albo sociale. Per essere riammessi come socio dovranno presentare una nuova domanda scritta.

b.      Sono soci        CONTRIBUENTI SOSTENITORI coloro che versano la quota annuale ma non godono dei diritti dei soci. Si intendono soci Sostenitori i soci minorenni che non hanno diritto di voto. Al momento che cessa il loro stato che non gli permette di avere pieni diritti (maggiore età) passano automaticamente come soci ordinari se in regola con le quote sociali.

Art 30.Sono soci ATTIVI coloro che prestino l’opera personale in modo gratuito e continuativo nei settori sanitario, sociale, donazione del sangue, protezione civile, antincendio.

Art 31.Sono soci BENEMERITI coloro che svolgono attività, interventi, donazioni verso la Croce Verde di Ponte a Moriano. La qualifica di socio Benemerito viene data dal Consiglio Direttivo anche su proposta dei responsabili dei vari settori. I soci Benemeriti vengono iscritti in un apposito albo ed hanno pieni diritti. La revoca della qualifica di socio benemerito è disposta dall’assemblea dei soci.

Art 32.Sono soci onorari quei soci che durante il loro periodo di servizio attivo si sono distinti per eccezionali meriti. In particolare il Consiglio Direttivo conferirà la nomina di Socio Onorario a quei volontari che cessino di essere soci attivi dopo venti anni di servizio. Sono soci onorari i donatori con almeno trenta donazioni. Al momento della cessazione del servizio attivo, al socio con i requisiti richiesti dal presente articolo, verrà inviata una lettera in cui si comunica la decisione del Consiglio di passarlo fra i soci Onorari e la richiesta di una accettazione scritta su apposito modulo che verrà allegato. Il mancato invio da parte del socio del modulo di accettazione dello stato di Socio Onorario entro 30 giorni dal ricevimento verrà interpretato come un rifiuto e la sua decadenza immediata della qualifica di socio della Croce Verde.

Art 33.L’ammissione dei soci spetta al Consiglio Direttivo

Art 34.             L’aspirante socio, deve rivolgere domanda scritta al Presidente su appositi moduli stabiliti dal Consiglio Direttivo, accompagnata dal pagamento della quota sociale nel caso di soci contribuenti o dal parere favorevole del responsabile del gruppo di appartenenza, in caso di socio attivo. Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda il Consiglio Direttivo dovrà esprimere il proprio parere. Trascorso questo termine la domanda si intende tacitamente accolta. Nella domanda l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto ed i regolamenti interni. In caso di presentazione della domanda durante il periodo in cui il Consiglio Direttivo è dimissionario, questo non può esprimere il parere sulla ammissione di nuovi soci, e quindi i 30 giorni di cui sopra decorrono dalla data della riunione in cui viene eletto il Presidente del nuovo Consiglio Direttivo.

Art 35.             In caso di parere negativo, che deve essere motivato, verrà restituita la quota sociale versata. L’ammissione di nuovi associati avrà decorrenza dall’esercizio durante il quale la domanda è stata presentata.

Art 36.             Al termine di ogni esercizio, entro il mese di gennaio dell’anno successivo, verrà compilato l’elenco degli associati ordinari della Croce Verde P.A. di Ponte a Moriano. Saranno mantenuti in tale elenco tutti gli associati ammessi fino a 2 anni precedenti l’esercizio in questione; questi potranno pagare le quote arretrate e saranno reintegrati come soci senza dover presentare domanda al Consiglio Direttivo, se non sono stati oggetto di provvedimenti disciplinari. Trascorsi due anni il socio viene cancellato dagli elenchi.

Art 37.             L’Associato ordinario cancellato dall’elenco dei soci, per motivi non inerenti a sanzioni disciplinari, potrà presentare domanda di riammissione al Presidente dell’Associazione, con le procedure sopra riportate.

Art 38.I responsabili dei vari gruppi alla fine di ogni anno dovranno fornire al Segretario un elenco dei soci attivi, in base ai rispettivi regolamenti, che dovrà consegnare annualmente una tessera di socio, diversa da socio contribuente, il cui modello viene deciso dal consiglio direttivo e secondo i regolamenti A.N.P.AS.

Art 39.In particolare si precisa che per il settore sanitario e sociale sono considerati attivi i volontari che effettuano sei turni di servizio in un anno a meno di giustificati motivi che il volontario dovrà fornire a sua cura, resta inteso che dopo un anno continuativo senza alcun servizio, qualunque sia la causa, il volontario decade da volontario attivo.

Art 40.Per il settore donatori di sangue sono soci attivi coloro che hanno fatto almeno una donazione negli ultimi due anni.

Art 41.Ai volontari che non sono più considerati attivi verrà sospesa l’iscrizione come socio. La decadenza da socio attivo decorre dal 31 dicembre dell’anno in cui vengono meno i requisiti per essere considerato come tale. Sarà cura del socio informarsi sulla sua situazione associativa, l’Associazione non è tenuta a mandare un avviso di ciò.

Art 42.Il socio attivo al quale è stato sospesa l’iscrizione non per un provvedimento disciplinare e che intendesse transitare nella categoria dei soci ordinari, dovrà pagare la quota sociale stabilita dal Consiglio che se fatto entro un anno dalla cessazione del servizio attivo non dovrà essere approvata dal Consiglio Direttivo. Trascorso tale termine dovrà essere fatta la normale procedura per diventare socio.

Art 43.I diritti dei Soci, con le limitazioni per alcune categorie dettate dal regolamento, sono:

a.       partecipare alla vita associativa nei modi previsti nel presente Statuto;

b.      eleggere le cariche sociali ed esservi eletti, salvo i limiti dettati dal presente statuto,

c.       chiedere la convocazione dell’Assemblea nei termini previsti dal presente Statuto;

d.      formulare proposte agli organi dirigenti nell’ambito di programmi dell’Associazione e in riferimento ai fini dei vari obiettivi previsti nel presente Statuto.

Art 44.I doveri dei Soci sono:

a.       rispettare le norme del presente Statuto ed i deliberati degli organi associativi;

b.      non compiere atti che danneggino gli interessi e l’immagine dell’Associazione.

Art 45.I dipendenti dell'Associazione e coloro che intrattengono con essa rapporti di lavoro sotto qualsiasi forma e che abbiano, con la stessa, rapporti di contenuto patrimoniale a titolo oneroso, non possono essere eletti a qualsiasi carica sociale e non hanno diritto di voto in assemblea se l'argomento trattato può configurare un conflitto di interesse. La decisione su questo punto spetta all'Assemblea.

Art 46.La qualità del socio si perde:

a.       per morosità;

b.      per decadenza;

c.        per espulsione

Art 47.Perdono la qualità di socio contribuente per morosità coloro che, entro il termine fissato dal Regolamento, non hanno rinnovato la sottoscrizione della quota associativa nei limiti deliberati dal Consiglio Direttivo

Art 48.Perdono la qualità di socio per decadenza i soci attivi che non svolgono l’attività di volontariato secondale norme del presente Statuto.

Art 49.Provvedimenti DisciplinariI provvedimenti disciplinari possono consistere in:

a.       ammonizione verbale

b.      ammonizione scritta

c.       sospensione dai servizi

d.      sospensione dai servizi e dalla presenza in sede

e.       espulsione

Art 50.Perdono la qualità di socio per espulsionecoloro che, per gravi inadempienze nei confronti del presente Statuto, rendono incompatibile il mantenimento del loro rapporto con l’Associazione.

Art 51.Il consiglio Direttivo dovrà necessariamente adottare il provvedimento dell’espulsione ogni qualvolta che:

a.       Il socio non abbia rispettato le norme previste dal presente Statuto ledendo gravemente e materialmente con le sue azioni l’associazione o uno o più associati.

b.      Il socio abbia con il suo comportamento leso l’immagine dell’associazione mettendo in cattiva luce ingiustificatamente e senza motivo alcuno l’immagine del Presidente, del Consiglio Direttivo e dei membri degli altri organi previsti dal presente Statuto, anche con interventi a mezzo stampa o con dichiarazioni in luoghi pubblici, se queste ultime possono essere provate da testimoni.

c.       Il socio abbia commesso un reato di natura dolosa nell’esercizio delle mansioni svolte in nome e per conto dell’associazione

Art 52.Il Consiglio Direttivo può adottare il provvedimento dell’espulsione in ogni altra fattispecie in cui lo ritenga necessario.

Art 53.Tutti i vari provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci, compresa l’espulsione secondo i precedenti articoli, possono essere presi anche dall’Assemblea dei soci. In questo caso, essendo il massimo organo dell’associazione, il provvedimento è inappellabile e non può essere fatto ricorso al Consiglio dei Probiviri. Nel caso del provvedimento di espulsione è richiesta la maggioranza dei quattro quinti dell’Assemblea, negli altri casi basta la maggioranza semplice.

Art 54.Il socio sottoposto a provvedimenti disciplinari, deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive.

Art 55.Tutti i provvedimenti sono esecutivi al momento della notifica, escluso se vi è un ricorso ai Probiviri.

Art 56.Ogni socio a cui sia stato dato un provvedimento disciplinare da parte del Consiglio Direttivo può appellarsi al Collegio dei Probiviri entro e non oltre 30 giorni perché la sua posizione sia discussa e votata. Il provvedimento disciplinare è sospeso al momento della presentazione della domanda al Collegio dei Probiviri. Non sono appellabili al Collegio dei Probiviri tutti i provvedimenti presi dall’Assemblea dei Soci

Art 57.Gli organi statutari dell’associazione sono:

a.       Assemblea generale dei soci

b.      Consiglio Direttivo

c.       Collegio dei sindaci revisori

d.      Collegio dei probiviri

Art 58.Assemblea L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberante dell’Associazione.

Art 59.I soci sono convocati in assemblea dal Consiglio almeno una volta l’anno entro il 30 aprile, L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso da affiggere nella sede sociale e possibilmente da divulgare con tutti i mezzi informativi di cui può disporre l’Associazione. L’assemblea è valida in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto, in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei soci presenti.

Art 60.L’avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione stabiliti per la prima e seconda convocazione, è diffuso almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione.

Art 61.Partecipano all’Assemblea i soci che si possano ritenere tali in funzione del presente Statuto.

Art 62.L’Assemblea deve inoltre essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci, a norma dell’art.20 C.C. L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché nel territorio Comunale.

Art 63.L’assemblea delibera sul bilancio d’esercizio e sulle linee programmatiche di quello a venire, sugli indirizzi e direttive generali dell’associazione, sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell'Associazione, può deliberare provvedimenti disciplinari ai soci fino all’espulsione e su tutto quant’altro a lei demandato per legge e per statuto.

Art 64.Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola col pagamento della quota annua di associazione e con le norme dettate dallo statuto. Ogni socio non può essere portatore di più di tre deleghe.

Art 65.Nel caso di assemblea per l’approvazione del bilancio o per la deliberazione in merito a responsabilità dei consiglieri o dei soci, questi ultimi non possono votare. L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza di esso dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l’assemblea nomina il proprio Presidente.

Art 66.Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori.

Art 67.Spetta al Presidente di costatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento in assemblea. Le deleghe sono ammesse al fine di raggiungere il numero legale per la validità dell’Assemblea.

Art 68.Delle riunioni di assemblea si redige il processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

Art 69.Le assemblee deliberano a maggioranza, come previsto dall’art. 21 C.C.; per modificare lo Statuto e per lo scioglimento dell'Associazione le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto, oppure, qualora tali condizioni non sussistano, con il voto favorevole di almeno quattro quinti degli aventi diritto al voto presenti all’Assemblea, qualunque ne sia il numero. La maggioranza dei quattro quinti è necessaria anche per i provvedimenti di espulsione.

Art 70.Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione l'Assemblea deve essere appositamente convocata o dal Presidente o dai soci secondo le norme del presente statuto, con all'ordine del giorno lo scioglimento dell'Associazione.

Art 71.L’Assemblea adotta le proprie deliberazioni con voto palese. Adotta il metodo del voto segreto quando si tratti di elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda le singole persone. Risultano approvate quelle deliberazioni che raccolgono la maggioranza relativa dei consensi.

Art 72.Le decisioni dell’Assemblea sono inappellabili.

Art 73.Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo è formato da nove componenti. Dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

Art 74.Il Consiglio Direttivo si riunisce quando il Presidente lo ritiene opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente.

Art 75.Il Consiglio Direttivo delibera con votazione palese. E ’segreta quando ciò sia richiesto da almeno un terzo dei consiglieri presenti o deliberi su persone. Tali votazioni sono controllate dal Presidente e da due scrutatori del Consiglio stesso.

Art 76.L’avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, l’ora, la data e il luogo della riunione, deve essere esposto nei locali della sede sociale. Ogni Consigliere deve essere avvisato almeno 3 giorni prima, esclusi motivi d’urgenza, mediante avviso postale, SMS, e-mail o quant’altro sia concordato dal consigliere con la Segreteria e sottoscritto su apposito modulo da compilare all’inizio del mandato.

Art 77.Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente, da trascrivere in apposito “libro verbali” del Consiglio Direttivo secondo le norme del Codice Civile.

Art 78.Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno il Presidente, un Vice Presidente e un Segretario e il presidente con approvazione finale del Consiglio distribuisce incarichi e deleghe ai consiglieri eletti secondo le norme dettate dal presente statuto.

Art 79.Il Consigliere delegato esercita i poteri a lui conferiti e ne risponde al Presidente e al Consiglio.

Art 80.Il Presidente e in sua assenza il Vice Presidente, rappresentano legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, curano l'esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del Consiglio.

Art 81.Nei casi di urgenza sia il Presidente sia i Consiglieri possono esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di questo nella prima riunione.

Art 82.Nessun compenso e dovuto ai membri del Consiglio.

Art 83.Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni.

a.       Esso predispone il bilancio d’esercizio e le linee programmatiche di quello a venire da sottoporre all’assemblea, determina la quota sociale,

b.      nomina dipendenti ed impiegati determinandone mansioni e retribuzione;

c.       Approva i regolamenti dei vari gruppi che fanno parte della Croce Verde. Può redigere e approvare un regolamento disciplinare per l’uso degli spazi comuni e per il civile svolgimento della vita associativa, a cui tutti i soci dovranno attenersi

d.      Determina le sanzioni disciplinari ai Volontari attivi che hanno infranto i vari regolamenti disciplinari o il presente statuto.

Art 84.Per le riunioni di consiglio non sono ammesse deleghe.

Art 85.Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità il voto del Presidente è determinante.

Art 86.Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente e in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti. Quando un consigliere non intervenga per tre volte consecutive alla riunione consiliare senza darne giustificato motivo sarà dichiarato decaduto dalla carica e verrà sostituito dal primo candidato eletto.

Art 87.Qualora il Consiglio Direttivo per vacanza comunque determinata, debba procedere alla sostituzione di uno o più dei propri componenti, seguirà l’ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.

Art 88.La vacanza comunque determinata di quattro componenti il Consiglio Direttivo comporta la decadenza del medesimo. La decadenza del Consiglio comporta anche quella del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri.

Art 89.Nel caso di decadenza degli organi associativi, il Presidente dell’Associazione provvede immediatamente alla convocazione dell’Assemblea per la rielezione degli organi medesimi

Art 90. Nella prima riunione, presieduta dal Consigliere più anziano di età, verranno eletti con votazione segreta il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario. Nella stessa riunione o comunque entro 60 giorni, il Presidente, con approvazione finale del Consiglio Direttivo distribuisce gli incarichi e le deleghe. In particolare darà le deleghe di Amministratore, Direttore Sanitario e Capogruppo, secondo le norme del presente statuto. Potrà dare altri incarichi, secondo le esigenze dell’Associazione, previa approvazione e definizione dei compiti da parte del Consiglio Direttivo.

Art 91.Tutti gli incarichi possono essere dati anche a persone al di fuori dei membri eletti del Consiglio Direttivo, a giudizio del Presidente, ma con approvazione finale del Consiglio stesso. I delegati non eletti nel Consiglio parteciperanno di diritto ai lavori del Consiglio Direttivo, avendo diritto di parola ma non di voto e non rientrano fra il numero dei consiglieri validi per la determinazione del numero legale nelle riunioni, a meno che non sia diversamente indicato dal presente statuto. Fanno parte del Consiglio con questi diritti i responsabili dei gruppi non eletti nel consiglio stesso. Tutti gli incarichi e le deleghe distribuiti dal Presidente sono cumulabili. Ogni consigliere delegato potrà scegliere dei collaboratori fra i soci non eletti, previa autorizzazione ed approvazione del Consiglio Direttivo. Il consigliere delegato può avere anche altri incarichi decisi dal Consiglio Direttivo oltre a quelli dettati dal presente statuto.

Art 92.PRESIDENTEViene eletto dai Consiglieri nella prima riunione del Consiglio fra i Consiglieri eletti, con votazione a scrutinio segreto. Il Presidente ha la piena rappresentanza delì’Associazione, ne coordina l'attività e cura l'e­secuzione di tutti i provvedimenti adottati dal Consiglio e dall'Assemblea. In caso di urgenza adotterà i provvedimenti opportuni e ne informerà il Consiglio nel­la prima riunione. Convoca le riunioni del Consiglio e dell'Assemblea. Presiede e dirige lo svolgimento delle riunioni del Consiglio. Convoca l'Assemblea per il rinnovo del Consiglio e su delibera dello stesso partecipa la data, il luogo e l'ora ai soci invitandoli a proporre dei nominativi alla Commissione elettorale. La convocazione viene partecipata ai soci secondo le norme del presente statuto. Per tutte le decisioni da prendere in Consiglio o in Assemblea, in caso di parità di vo­to, il suo conterà per due.

Art 93.VICEPRESIDENTEViene eletto a scrutinio segreto nella prima riunione del Consiglio Direttivo, fra i consiglieri eletti, dopo l’elezione del Presidente. Il Vicepresidente coadiuva il Presidente nelle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo.

Art 94.SEGRETARIOIl Segretario dell’Associazione ha le seguenti funzioni:

a.       Redarre, tenere e sottoscrivere i verbali contenenti le decisioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea degli Associati, nonché riassunti delle discussioni degli organi stessi;

b.      Tenere l’archivio ed il protocollo associativo;

c.       Sovraintendere a tutte le operazioni del tesseramento degli associati, con particolare riferimento alla tenuta degli elenchi stessi;

d.      Disporre l’informazione agli Associati sulle decisioni adottate dagli organi associativi;

e.       Predisporre tutti gli atti relativi ai rapporti esterni dell’Associazione;

f.       Ricevere ed autenticare le richieste di iscrizione dei nuovi associati compresi i volontari e le richieste di informazione inviate dagli associati agli organi associativi;

g.      Ricevere dal Capo servizio e dai responsabili dei gruppi l’elenco aggiornato ogni anno dei volontari attivi del gruppo stesso.

h.      I segretari della Commissione Elettorale, dei Probiviri e dei revisori dei conti hanno le funzioni di redigere, tenere e sottoscrivere il verbale delle riunioni degli organi associativi di competenza.

i.         I segretari hanno il compito di trasmettere, agli altri organi associativi le decisioni concernenti.

Art 95.AMMINISTRATORE. L’Amministratore dell’Associazione ha le seguenti funzioni:

a.       Sovraintendere alla contabilità associativa, nonché all’archivio della stessa;

b.      Predisporre il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre alla discussione degli organi associativi;

c.       Predisporre e sottoscrivere, congiuntamente al presidente, i mandati di pagamento e di incasso dell’Associazione e tutti gli atti connessi a queste operazioni;

d.      Intrattenere i rapporti informativi e formali con il collegio dei Sindaci revisori

e.       Aggiornare periodicamente il Consiglio Direttivo sull’andamento della gestione dei bilanci associativi;

f.       Svolgere tutte le funzioni ad esso delegate dal Consiglio Direttivo

Art 96.DIRETTORE SANITARIOIl delegato in oggetto deve essere preferibilmente un medico. Se questo non è presente fra gli eletti al Consiglio Direttivo può essere scelto anche al di fuori di esso. In tal caso entrerà a far parte del Consiglio Direttivo con pieni diritti. Esso ha le seguenti funzioni:

a.       Sovraintende all’organizzazione e alla attività dell’ambulatorio dell’Associazione, compreso lo smaltimento dei rifiuti speciali;

b.      Sovraintende al mantenimento ed al miglioramento delle attrezzature sanitarie dell’Associazione in collaborazione con il Capo Servizio;

c.       Mantiene i rapporti con i medici del territorio e ospedalieri;

d.      Collabora con il responsabile del gruppo Soccorritori. e con il Capo Servizio per l’organizzazione dei corsi Soccorritori e per l’aggiornamento dei Volontari.

e.       E’ responsabile della disinfezione e sterilizzazione degli strumenti e delle ambulanze e sull’acquisto e sull’uso da parte del personale degli strumenti di protezione individuale per la trasmissione di malattie durante il soccorso;

f.       Dà l’idoneità ai mezzi dell’Associazione per effettuare i servizi sanitari;

g.      Indica il mezzo più idoneo per l’effettuazione di tutti i tipi di servizio sanitario;

h.      Svolge ogni altra funzione delegata dal Consiglio Direttivo.

Art 97.CAPO SERVIZIO. Organizza e regola tutto il servizio di Volontariato della Croce Verde P.A. di Ponte a Moriano nei settori sanitario e sociale. In particolare:

a.       Dispone i turni dei Volontari;

b.      Propone al Consiglio Direttivo l’ammissione di nuovi soci Volontari nei settori di sua competenza;

c.       È deputato ai rapporti tra i Volontari dei vari settori ed il Consiglio Direttivo, facendo presente al Consiglio Direttivo le loro richieste ed eventuali infrazioni al regolamento disciplinare ed allo statuto, notifica ai Volontari dei suoi settori i provvedimenti disciplinari del Consiglio Direttivo;

d.      Collabora con il Direttore Sanitario ed il gruppo Soccorritori per l’aggiornamento dei Volontari ai servizi e per l’immissione in servizio dei nuovi Volontari provenienti dai Corsi Soccorritori.

e.       Collabora con il Direttore sanitario per la manutenzione e l’aggiornamento degli strumenti sanitari sulle ambulanze.

Art 98.Collegio dei revisori dei conti: Il Collegio dei Revisori dei conti viene eletto dai soci assieme al Consiglio Direttivo.

Art 99.È costituito da tre membri effettivi. I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigendo una relazione da allegare ai bilanci annuali; potranno accertare la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale; potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

Art 100.                    Delle proprie riunioni il Collegio redige un verbale da trascrivere in apposito registro.

Art 101.                    Nessun compenso è dovuto ai membri del Collegio dei Revisori.

Art 102.                    Collegio dei probiviriIl Collegio dei Probiviri viene eletto dai soci assieme al mandato triennale del consiglio direttivo.

Art 103.                    Il collegio è costituito da tre membri effettivi. Possono essere eletti solo i soci con almeno 10 anni di anzianità come socio o maggiori di 35 anni di età scelti anche fra persone di particolare rilievo che non sono soci.

Art 104.                    Alla competenza del Collegio dei Probiviri saranno sottoposte tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l’Associazione o suoi organi; in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, essi giudicheranno senza formalità di procedura, ma con il rispetto del contraddittorio. Non possono essere sottoposte al suo giudizio le decisioni dell’Assemblea.

Art 105.                    Il collegio dei Probiviri è inappellabile. In caso di vacanza del collegio dei Probiviri comunque determinatosi, le sue funzioni sono sostenute dalla Assemblea dei soci.

Art 106.                    Nessun compenso è dovuto ai membri dei Collegio dei Probiviri.

Art 107.                    ELEZIONILe elezioni degli organi associativi si svolgono ogni tre anni o quando vi è la decadenza secondo le norme del presente statuto del Consiglio Direttivo o di altro organo associativo.

Art 108.                    Se devono essere convocate le elezioni, il Presidente deve convocare prima possibile l’Assemblea dei soci con all’ordine del giorno l’elezione della commissione elettorale.

Art 109.                    La commissione elettorale è composta da 5 membri, ed è eletta nel corso dell’assemblea appositamente indetta.

Art 110.                    Durante il corso dell’assemblea si raccoglieranno le candidature di quanti vogliono far parte della commissione elettorale. Possono comunque essere votati ed eletti nella commissione elettorale tutti i soci maggiorenni, con pieni diritti e con anzianità almeno di un anno.

Art 111.                    Le elezioni della commissione si svolgeranno nel corso dell’assemblea, ed avranno diritto al voto tutti i soci presenti alla assemblea, che hanno pieni diritti e maggiorenni. Le votazioni avverranno su apposite schede, firmate dal presidente e segretario dell’assemblea su cui verranno stampati, se possibile, i nomi dei candidati alla commissione e saranno predisposte altre righe per votare anche altri soci non candidati. Se non è possibile stampare le schede, queste conterranno 5 righe vuota. Sono permesse massimo tre preferenze per ogni scheda. Lo scrutinio avverrà nella stessa sera.

Art 112.                    Saranno eletti i primi cinque soci con maggior numero di voti, mentre gli altri saranno membri supplenti che entreranno a far parte della commissione in caso di rinuncia di un membro eletto, durante il periodo di funzione della commissione elettorale. In caso di parità di voti verrà fatto un ballottaggio fra gli ex-equo.

Art 113.                    Nel caso che gli eletti siano meno dei cinque previsti, sarà compito dei membri eletti cercare di completare la commissione, anche con persone non soci della Croce Verde.

Art 114.                    Entro sette giorni dalla assemblea la commissione si deve riunire per eleggere il Presidente ed il Segretario. La prima riunione potrà avvenire dopo quindici giorni nel caso che nell’assemblea siano stati eletti meno di cinque membri. Dopo quindici giorni la commissione si riunirà comunque, con qualsiasi numero di membri presenti. Il numero minimo di membri per una commissione valida è di tre. Se non si raggiungeranno i tre membri, si dovrà ripetere l’assemblea.

Art 115.                    Dopo la prima riunione la commissione inizierà a raccogliere le candidature dei soci per il consiglio direttivo, consiglio dei probiviri e dei sindaci revisori, secondo modalità che verranno rese note mediante affissione all’albo dell’Associazione. Si possono candidare ai vari consigli tutti i soci con pieni diritti, escluso il consiglio del Collegio dei Probiviri per cui valgono apposite norme.

Art 116.                    Entro trenta giorni dalla prima riunione, la commissione dovrà fissare la data delle elezioni che dovranno aver luogo entro sessanta giorni dalla prima riunione della commissione. La data delle elezione potrà essere posticipata a discrezione della commissione nel caso vi siano poche candidature per i vari consigli, ma comunque non oltre i 90 giorni.

Art 117.                    Nel tempo di funzionamento della commissione, questa avrà il compito, oltre a raccogliere le candidature, di verificare che queste siano in regola con tutte le norme dello statuto.  Le decisione sulla esclusione dei soci avverranno a maggioranza semplice. E’ prevista la votazione segreta se richiesta da un membro della commissione stessa.

Art 118.                    Durante il periodo di vacanza del Consiglio Direttivo non possono essere fatti nuovi soci. Potranno pagare la quota associativa e rientrare nei soci effettivi tutti coloro che devono versare la quota sociale entro due anni o i soci attivi che cessano la loro attività di volontariato non per un provvedimento disciplinare e diventano soci ordinari. Chi presenta domanda di socio in questo periodo, questa verrà valutata alla prima riunione del nuovo consiglio direttivo mentre per chi inizia l’attività di volontariato, anche la sua adesione verrà approvata dal nuovo consiglio, e quindi non ha diritto al voto fino a quel momento.

Art 119.                    Nel periodo di vacanza del Consiglio Direttivo questo resta comunque in carica e può essere convocato dal Presidente o da chi per lui secondo le norme del presente statuto, per deliberare su cose urgenti che se differite potrebbero portare danno alla vita dell’Associazione. Resta inteso che per essere valido il Consiglio Direttivo deve essere composto da almeno 6 membri.

Art 120.                    I compiti della commissione elettorale sono i seguenti:

a.       stabilisce il periodo in cui è i soci possono presentare la propria candidatura ai vari Consigli.

b.      Decide sulla ammissibilità delle candidature dei soci secondo gli articoli del presente statuto

c.       Organizza l’effettuazione delle elezioni decidendo data, modalità di pubblicità e tutto quanto pertinente ad esse..

Art 121.                    Possono votare tutti i soci sia ordinari che attivi con pieni diritti secondo il presente statuto. Per comprovare la regolarità della posizione del socio fanno fede per i soci attivi le liste depositate in segreteria da parte del responsabile del gruppo come stabilito dallo statuto. Per i soci ordinari, oltre alle liste elaborate dalla segreteria per dimostrare la posizione del socio, fa fede la ricevuta della quota associativa o la tessera di socio valida per l’anno in corso.

Art 122.                    Le preferenze ammesse sono 4 per il Consiglio Direttivo e 2 per il Collegio dei Probiviri e dei Sindaci Revisori. Si possono votare oltre ai soci candidati qualsiasi altro socio in regola con le norme statutarie.

Art 123.                    E’ compito della Commissione Elettorale predisporre le schede per la votazione. Queste dovranno contenere i nomi dei candidati e 4 righe libere nelle schede relative all’elezione del consiglio direttivo e 2 righe libere per i consigli dei probiviri e dei sindaci revisori. Le schede dovranno essere timbrate e vidimate da un componente la commissione elettorale.

Art 124.                    In caso di controversie queste verranno risolte dalla assemblea dei soci che verrà appositamente convocata dalla commissione elettorale nel più breve tempo possibile secondo le norme statutarie. Oltre che dalla commissione, nel caso di controversie elettorali, l’assemblea potrà essere richiesta almeno da un decimo dei soci. L’assemblea così convocata, potrà anche decidere sulla sostituzione parziale o totale dei membri della commissione elettorale.

Art 125.                    Gli scrutini dei risultati dovranno essere fatti alla chiusura delle urne. Il verbale ufficiale delle elezioni dovrà essere esposto all’albo ufficiale nella sede sociale

Art 126.                    E’ compito della commissione elettorale convocare mediante lettera i primi nove soci eletti per il Consiglio Direttivi. In caso di parità di voto, avrà la precedenza il più anziano di iscrizione alla Croce Verde di Ponte a Moriano; se ancora uguale conterà l’anzianità di età. Convocherà anche, con gli stessi criteri, i primi tre eletti per il Consiglio dei Probiviri e per i Sindaci Revisori.

Art 127.                    La commissione elettorale cessa la sua funzione quando si riunisce per la prima volta il nuovo consiglio direttivo ed elegge il presidente.

Art 128.                    GRUPPI. All'interno della Croce Verde possono essere costituiti dei gruppi con settori di intervento specifici. La costituzione di un gruppo viene decisa dal consiglio direttivo in maniera autonoma o su richiesta di almeno dieci soci. Gli scopi del gruppo non devono essere contrari ai fini ed alle norme dello statuto della Croce Verde. Ogni gruppo ha un consiglio autonomo, eletto dai soci aderenti al gruppo stesso, con modalità dettate dal regolamento interno che ogni gruppo deve avere e che deve essere approvato dall'assemblea dei soci del gruppo e dal Consiglio Direttivo della Croce Verde P.A. di Ponte a Moriano. L'attività del gruppo non deve essere in contrasto con lo statuto della Croce Verde. Il responsabile del Gruppo farà parte di diritto del Consiglio Direttivo, con diritto di parola ma non di voto se non già eletto in questo organo. In particolare il responsabile, otre a coordinare l’attività del gruppo ha la responsabilità di fornire al Segretario, alla fine di ogni anno, l’elenco completo dei Volontari attivi secondo le norme del presente statuto. Il gruppo potrà fornire ai soci delle tessere proprie, anche con pagamento di una quota associativa, potrà organizzare attività con limitati introiti ed avrà una autonomia di spesa per le attività proprie fino a una cifra stabilita dal Consiglio Direttivo che può essere diversa per ogni gruppo. Tutte la altre attività e le spese superiori a detta cifra dovranno essere autorizzate dal Consiglio Direttivo della Croce Verde. Ogni socio della Croce Verde di Ponte a Moriano può far parte di diversi gruppi.

Art 129.                    Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento ai regolamenti, alle norme costituzionali ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico ed alle norme di legge vigenti in materia.

Art 130.                    Il presente statuto è approvato dalla Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo